Scoperto l’anno di nascita del poeta albanese sangiorgese Giulio Variboba

La ricerca dello scrittore-giornalista Cosmo Laudone, arbëresh di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza, non finisce mai di stupire.
Presidente emerito della pro loco sangiorgese “Jul Variboba”, nonchè autore di decine di pubblicazioni, il Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Cosmo Laudone, ha rintracciato importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di appartenenza.
Conoscitore profondo dello scrittore di lingua albanese, Giulio Variboba, dopo aver scoperto nel 1977 l’atto di morte del poeta, risalente al 1788, pubblicato in L’atto di morte di Giulio Varibobba, 1977, Grottaferrata, ha rinvenuto di recente anche la data di nascita che risale al 16 aprile 1725.
L’importante scoperta si può desumere dalla documentazione sotto riportata:
– Ritratto eseguito con la tecnica dell’incisione a bulino di D. Giulio Variboba del 1756, recante la scritta “Rev.mo D. Giulio Variboba del Ven.le Collegio Italo Greco Corsini in S.cto Benedetto de Ullano in Provincia di Calabria Citra”.

Lastra al bulino di Giulio Variboba del 1756

Dopo l’intestazione del titolo, nella parte centrale abbiamo la data di nascita: “Natus die 16 Aprilis 1725”.
La lastra al bulino venne incisa da Giuseppe Vasi in Roma nel 1756, come si può leggere sul lato destro e sinistro, subito dopo il rigo intestatario della nascita.
Il ritratto è appartenuto al Collegio di Sant’Adriano in San Demetrio Corone, proveniente con certezza dall’archivio del Collegio Corsini di San Benedetto Ullano (1734-1794), rintracciato oggigiorno in famiglia privata a San Demetrio Corone (Cs).

La lastra al bulino di Giulio Variboba, incisa da Giuseppe Vasi nel 1756. © Cosmo Laudone

 

I dati sopra riportati vengono confermati da altri due fonti documentali.
Il catasto onciario dell’Universita di San Giorgio in Corigliano del 1743, nel distretto di Rossano, custodito presso l’Archivio di Stato di Napoli (Regia Camera della Sommaria – Patrimonio Catasti onciari, nr. busta 9072, f. 148r), dove risulta che nella rivela degli “Ecclesiastici cittadini secolari”, presentata da D. Giovanni Arciprete Varibobba di anni 59, sono compresi Francesca Minisci, moglie di anni 50 e Giulio, figlio chierico di anni 18, abitanti “in casa propria sita nella contrada delli Varibobba” e confinanti con la casa di Martino Varibobba…”.

Rivela di D. Giovanni, Arciprete Varibobba del 1743

Parte della rivela di D. Giovanni Arciprete Varibobba (Ecclesiastico cittadino secolare),come si può ricavare dal Catasto onciario dell’Universita di San Giorgio in Corigliano del 1743, custodito presso l’Archivio di Stato di Napoli (Regia Camera della Sommaria –Patrimonio Catasti onciari, nr. busta 9072, f. 148r).

Si evince chiaramente che il figlio dell’arciprete D. Giovanni Varibobba, il chierico Giulio Varibobba, di anni 18, nacque nel 1725, essendo il Catasto onciario di S. Giorgio in Corigliano ultimato nel 1743, come risulta sul frontespizio del Catasto in questione.

Ritratto di D. Giulio Varibobba , ecclesiatico in Roma– Ritratto di “D. Giulio Varibobba della Terra di S.o Giorgio in Cori­gliano, ecclesiatico in Roma”. Sot­tostante, possiamo leggere la data di nascita, espressa in caratteri romani: “Natus die XVI Aprile MDCCXXV”.

Anche questo ritratto apparteneva al Collegio di Sant’Adriano e dalle prime notizie certe in nostro pos­sesso, è appartenuto insieme ad altri dipinti allo scrittore albanese Luigi Gurakuqi (1879-1925), all’epoca dei suoi studi nel collegio italo-albane­se di San Demetrio Corone (1897).

 

Altre fonti documentali in merito, saranno rese note quanto prima a conferma della straordinaria sco­perta che pone fine e mette in luce la questione dell’anno di nascita di uno dei più grandi poeti della lette­ratura albanese – La conferma della datazione sopra riportata, si può evincere in parte, anche dalle ricerche inedite compiute dallo storico Vincenzo Librandi di Vaccarizzo Albanese, autore dei primi due volumi “VAKARICI: Vaccarizzo Albanese: genesi storica di una comunità, Famiglie, avvenimenti e luoghi della memoria”.

In un atto notarile del 27 ottobre 1739, dallo scrittore rintracciato, che rin­graziamo per la gentile concessione, è riportato “la donazione, da parte del padre sacerdote, a Giulio Variboba, di vari fondi agricoli e di una casa” in procinto di ‘conseguire la prima tonsura’ . La tonsura solitamente veniva ricevuta a 14 anni, come emerge anche da un altro atto del 1829 rinvenuto dal Librandi, quando un certo Nicola Masci di Michele, alunno del Collegio di Sant’Adriano, nato nel 1815, riceveva a 14 anni la chierical tonsura (1).

Emerge, quindi chiaramente, da tale documentazione, stabilire nel 1725 l’anno di nascita di Giulio Variboba.

(1) Tratto da Vincenzo Librandi: VAKARICI: Vaccarizzo Albanese: genesi storica di una comunità. Fa­miglie, avvenimenti e luoghi della memoria, vol 5° (1759-1763) inedito.

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