Consegnati i premi alla Carriera “CAVALIERE DI SKANDERBEG”

Un pubblico numeroso e qualificato, nonchè varie personalità, arrivate da ogni dove, hanno presenziato all’evento culturale “Arbfestival and Culture”, con l’iniziativa premio alla Carriera “Cavaliere di Skanderbeg”.

Erano presenti rappresentanti di diverse comunità arbëreshë, provenienti da Acquaformosa, Firmo, Frascineto, Civita, Cerzeto, Santa Sofia d’Epiro, San Demetrio Corone, Spezzano Albanese, Lungro, Vaccarizzo Albanese, San Martino di Finita e naturalmente da San Benedetto Ullano.
Presente il Sindaco di San Benedetto Ullano, Avv. Maria Rosaria Capparelli e l’On.le Damiano Guagliardi, già assessore alle minoranze linguistiche della Regione Calabria, sempre presente e sensibile agli eventi per la tutela e la salvaguardia del patrimonio tradizionale arbëresh.
L’Eparchia di Lungro era rappresentata dalla preziosa e significativa presenza del protospebitero papàs Antonio Bellusci.
Esprimiamo al Vescovo di Lungro, S.E. Mons. Donato Oliverio la nostra gratitudine per essere intervenuto ufficialmente all’evento.
Siamo sempre più convinti che il mantenimento costante del rito bizantino-greco da parte dell’Eparchia di Lungro con la sua storia secolare possa esercitare oggi, così in futuro un ruolo culturale determinante per la conservazione della lingua e dell’identità arbëreshë. Ruolo che ha avuto, peraltro, la chiesa, nel corso di quasi sei secoli

Tanti gli artisti, giunti a San Benedetto Ullano, arrivati da ogni dove per testimoniare, in uno spirito di solidarietà e di fratellanza, la vicinanza e il sostegno ai premiati in questa straordinaria manifestazione. che ha visto il pienone nella splendida Sala Teatro dell’Agri Art della famiglia Blandi, in contrada Spelli a pochi passi dall’antico borgo medioevale.
Erano presenti i F.lli Scaravaglione, Ernesto Iannuzzi, Pino Cacozza, Giuseppe Baffa e Anna Maria Viteritti, Viki Macrì e Adriana Ponte, il Gruppo “Lulet e rea”, Daniel e Mario Dramisino, Maria Antonietta Marcovicchio, Salvatore Prato, i cantori del Gruppo “Ullania”, riuniti per l’occasione ad omaggiare, con la loro eccelsa bravura, i premiati.
Non è stato facile riunire tanti artisti bravi. Ancora una volta Arbfestival and Culture ha centrato il bersaglio e San Benedetto Ullano e il pubblico presente è stato testimone della loro straordinaria esibizione.
A condurre la serata, insieme a Pino Cacozza, Simona De Angelis e Ivia Tavolaro, che hanno dato un tocco di professionalità straordinaria, di competenza e di bravura.
Il tutto è stato reso possibile, grazie alla famiglia Blandi che ha permesso di organizzare questo evento nella sua versione invernale. Un gesto nobile dai mille significati che abbiamo apprezzato molto.
La famiglia Blandi non è solo sinonimo di ospitalità, ma è soprattutto lodevole per la caparbietà, tenacia e professionalità nel perseguire gli obiettivi prefissati. E poi l’amore incondizionato verso le nostre cose e la profonda convinzione di una Arbëria migliore, grazie soprattutto all’impegno di tante persone.
Conoscendo bene Oreste Blandi, un arbëresh verace e la moglie insegnante, la figlia Rossella non poteva tradire, ereditando la passione verso le nostre cose, convinta che interessarsi in prima persona del mondo arbëresh, possa contribuire, insieme ad altri, a trasmettere e valorizzare il grande patrimonio etnico.
L’ingresso di Rossella nel fantastico mondo dell’Arberia ha reso tutti felici. Un’Arberia che ha sempre più bisogno di gente convinta nell’opera di riappropriazione dell’appartenenza.
Tutto ciò che oggi noi siamo ha le sue radici nel passato, e dimenticare queste radici è come condurre una vita priva di riferimenti. Distruggere la memoria equivale a distruggere la base della propria identità e della propria continuità nel tempo.
Non per una sterile nostalgia del passato, ma nel caso degli arbëreshë salvaguardare, valorizzare e diffondere il più possibile un patrimonio custodito per oltre cinque secoli, diventa un imperativo, una pratica quotidiana
In questo contesto, se San Benedetto Ullano, Shë Bendhiti, conserva ancora intatto, parte della cultura popolare, è merito soprattutto di chi ha saputo conservare e trasmettere alle nuove generazioni il prezioso patrimonio culturale.

Voglio qui ricordare, che il Centro Studi e Ricerche delle Tradizioni Popolari Italo Albanesi non è la prima volta che premia personalità varie.
Abbiamo iniziato nel 2001 con il Festival Euromediterraneo della musica e danza etnica a Civita e poi a San Cosmo Albanese, premiando con il riconoscimento “Arberia d’Oro, l’etnomusicologo dell’Università di Milano, Nicola Scaldaferri, Demetrio Emmanuele, l’Eparchia di Lungro, Nicola Tocci, i vjershëtarë di San Cosmo Albanese, il Papàs Antonio Bellusci, il Gruppo Moti i Parë di Lungro, Andrea Kokeri e altre personalità.
In questa occasione, nell’ambito degli eventi di Arbfestival dhe kulture, con il riconoscimento “Cavaliere di Skanderbeg, le associaszioni culturali “Folk Studio Festival” e “Arbitalia”, hanno voluto premiare, quanti in questo luogo, hanno espresso nel loro vissuto un autentico patrimonio di contenuti e di valori degni di essere trasmessi e tramandati.
I Cavalieri di Skanderberg: Gennaro Tavolaro, Cavallo Benedetto e Alfio Moccia.E’ il caso di Benedetto Cavallo, appassionato custode della più alta tradizione poetica di San Benedetto Ullano, divulgatore instancabile di quel sublime “canto” che racchiude e diffonde il valore di un popolo, le sue più nobili radici, il suo carattere, il suo inestinguibile spirito di gioiosa fratellanza.
E’ il caso di Alfio Moccia, di riconosciute altissime qualità morali e professionali, nonché scrupoloso divulgatore del patrimonio culturale di San Benedetto Ullano. Amato e apprezzato da tutti quanti, ha improntato la sua didattica alle memorie e alle tradizioni popolari del paese con spontanea dedizione, esempio di altruismo, di generosità e di disponibilità.
E’ il caso ancora di Gennano Tavolaro, ideatore e suscitatore di innumerevoli eventi e di iniziative entrati nella tradizione e divenuti, a ogni nuova stagione, motivo di attesa e di richiamo, per i sanbenedettesi e la gente di ogni dove e per aver tramandato la memoria storica e la valorizzazione di usi e costumi locali.
Ai novelli “Cavalieri di Skanderbeg”, l’importante riconoscimento è stato consegnato dal Sindaco di San Benedetto Ullano, a Gennaro Tavolaro; dall’l’Eparchia di Lungro (dal protopresbitero papàs Antonio Bellusci), a Benedetto Cavallo; dall’ On.le Damiano Guagliardi, già assessore della Regione Calabria, ad Alfio Moccia.
Arbfestival and Culture, ha intenzione di premiare con l’ambito riconoscimento anche i vjershëtarë, ossia i cantori di San Benedetto Ullano, portatori di cultura e memoria storica della tradizione sanbenedettese, impegnati a diffondere la conoscenza delle tradizioni canore ullanesi anche al di fuori delle mura cittadine, favorendo un legame di cultura e di sentimento in uno spirito di armoniosa continuità.
Il fine delle iniziative di Arbfestival and Culture è trasmettere la lingua arbërisht e i valori identitari storici perché possano diventare sempre più modello di conservazione della cultura di un popolo. Siamo profondamente convinti che la questione arbëreshe sia un fattore culturale e come tale si inserisce in una dimensione di organizzazione, di promozione, di progettualità culturale. Essendo, quindi, gli Arbëreshë, portatori di istanze culturali,
la lingua ereditata va salvaguardata a tutti i costi. Una consapevolezza forte dalla quale non si può fare a meno.
Il Comitato di Arbfestival ha deciso di rendere omaggio, in ogni area albanofona non solo a tutti gli artisti, ma anche ai portatori della memoria storica degli Arbëreshë. Così, prossimamente saremo a Spezzano Albanese, poi a San Demetrio Corone, a Cerzeto, a Civita, a Firmo e così via.
A Civita, organizzeremo nel corso del 2016, la seconda parte del Convegno Internazionale di Etnomusicologia, dedicato alla danza di matrice popolare.

Potete vedere alcuni video dell’evento di San Benedetto Ullano del 27 Dicembre 2015 nel canale Youtube “Arbelmo Media” all’indirizzo web: https://www.youtube.com/channel/UC9lOeqmW0u-qm7vITlas82Q

2 thoughts on “Consegnati i premi alla Carriera “CAVALIERE DI SKANDERBEG”

  1. Sicuramente è stata una bella serata piena di grandi emozioni e appunto per questo mi dispiace tantissimo di non esserci stato avrebbero potuto anche invitarmi visto che lo sono anche io un artista arbëredh dopo che ho avuto un gradito premio alla carriera artistica e poetica della poesia e della canzone arbëresh mi sento davvero dispiaciuto nei confronti del carissimo amico Alfio Moccia e di Gennaro Tavolaro mi scuso tantissimo sarà per qualche altra occasione……!

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