Il progetto Arbfestival dhe Kulture

La creazione di un grande archivio condiviso

Il progetto consiste, in una prima fase dedicata alla creazione di un grande archivio condiviso (utilizzando anche la tecnologia web), in cui raccogliere e preservare in forma stabile, tutto il materiale sonoro messo a disposizione da chi ha già aderito e vorrà aderire al progetto.
Un progetto in cui Arbfestival dhe Kulture ha accettato di dare il supporto per l’avvio delle attività di digitalizzazione, elaborazione, schedatura, messa in rete, offrendo tutte le garanzie di tutela, riconoscimento e visibilità delle fonti e dei portatori della cultura tradizionale.
L’intento è di partire da un contesto territoriale delle varie zone etnografiche arbëreshë, creando collegamenti con altre strutture simili ed ampliando in modo graduale la rete di condivisione delle informazioni specifiche in relazione al canto popolare.
Una struttura che, utilizzando moderne tecnologie ed opportuni metodi di ordinamento, sarà funzionale strumento per la consultazione, fonte per pubblicazioni bibliografiche e base per attività didattiche e divulgative.
Abbiamo pensato di porre in essere, l’iniziativa “Arbfestival dhe kulture” con la speranza di contribuire, come altri, a contrastare in qualche modo il degrado dei beni culturali immateriali per l’incuria e lo scempio che si perpetua da più anni. Insensibilità e incuria che hanno determinano il deperimento di alcune risorse specifiche e permanenze culturali identitarie che sono il canto tradizionale, la danza etnica, il vestiario antico delle donne arbëreshë.
Arbfestival dhe Kulture è un nuovo progetto realizzato da Folk Studio Festival in collaborazione con l’Associazione Culturale Arbitalia che mette in rete una proposta culturale lungo tutto l’anno.
Appuntamenti innovativi che approdano sul deskopt, tablet e smartphone per far conoscere le antiche e nobili tradizioni dell’Arbëria, in tempo reale, agli appassionati di musica, folclore, costume e letteratura.
In Arbfestival dhe Kulture, potrete ascoltare e votare gli antichi canti albanesi, registrati dalla viva voce degli anziani. Il progetto mira a stimolare le Amministrazioni locali a porre in essere iniziative concrete per salvaguardare e facilitare questa forma musicale straordinariamente interessante per la multi-tradizione vocale che possiede. Le attività degli enti locali, in questa direzione dovrebbero concentrarsi in particolare modo sulla divulgazione e trasmissione alle nuove generazioni del bene culturale immateriale, per mantenerla viva.
Ricchissimo il patrimonio restituitoci dalle ricerche svolte nel corso di diversi anni.
Canti d’amore, di nozze, di sdegno, canti funebri, di lavoro, canti legati alle celebrazioni religiose, canti epici e leggendari, ninna-nanne, tutti ci raccontano l’anima di un popolo variegato alle prese con le gioie e le difficoltà della vita e ci riportano a contesti sociali in cui il canto scandiva e accompagnava ogni momento importante di aggregazione.
Questo singolare patrimonio storico viene oggi proposto, studiato e rivalutato grazie al lavoro di Arbfestival che vuole mettere in luce la straordinaria ricchezza etnica degli Albanesi in Italia.
Per essere in linea con gli orientamenti dell’etnomusicologia, non saranno più trasportati i canti e le musiche di tradizione orale sul palco, che corrisponderebbe ad una loro “decontestualizzazione” in quanto quella musica che era componente essenziale, parte fondamentale di un complesso di valori e di situazioni particolari, cioè l’evento nel quale l’azione musicale si dispiegava, è riproposta in un contesto completamente altro, perciò l’effetto è di far perdere al canto tradizionale sapore e fragranza che è insita nell’espressione originaria, è come servire una pietanza senza sale.
I canti e le danze di tradizione saranno invece presentati nei contesti giusti (ad esempio la lezione- concerto).
In sostanza, all’esecuzione dei vari brani saranno abbinate delle brevi spiegazioni sul contesto e le funzioni originarie dei repertori. Questo può porre le basi per una prima riflessione sul valore della nostra cultura, per iniziare un processo di recupero delle proprie radici e la riappropriazione della propria identità, o anche suscitare delle semplici ma importanti curiosità nel pubblico a proposito degli strumenti e dei repertori e stimolarne un (ri)avvicinamento.
L’idea diffusa, quindi, di un turismo identitario che spesso si ferma alle apparenze o alle false rappresentazioni, costruite al solo scopo di attirare i turisti, in Arbfestival non troveranno più spazio.
Tutte le novità introdotte in questo ambito saranno illustrate nel periodo estivo quando presenteremo ufficialmente l’evento Arbfestival dhe Kulture.

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